Bangladeshelp

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Haiti chiama Bari poi SOS Bangladesh e ora BangladesHelp, tre “fari” voluti da Santa Vetturi e diretti verso il mondo per portare luce e aiuto agli ultimi.

Questa volta il faro/progetto è rivolto verso una piccola struttura che Luigi Paggi (missionario Saveriano) ha costruito circa dieci anni fa in prossimità della foresta del Bengala (chiamata Sunderban nella lingua locale), il regno della famosa Tigre Reale del Bengala, nella zona Sud Ovest del Bangladesh al confine con l’India e a pochi chilometri di distanza da Calcutta. In questa zona sono dislocati una trentina di villaggi abitati da una tribù: i Munda.

La situazione generale della tribù è precaria: povertà assoluta, nessuna cognizione igienica e quindi malattie di tutti i tipi, analfabetismo e superstizioni di ogni genere.

In questo stato di precarietà il problema più grave è rappresentato dai matrimoni precoci, con il risultato che una ragazzina a 12-14 anni al primo parto spesso muore insieme al suo primogenito.

Qui, in questo luogo, nella foresta del Bengala, un luogo dove l’analfa­be­tismo è quasi totale, è estremamente necessaria una scolarizzazione perché siamo convinti che l’istruzione sia un mezzo indispensabile per interrompere il ciclo di marginalizzazione, povertà e violenza. Non vogliamo imporre la nostra cultura, ma sostenere la loro con realizzazioni di strutture idonee, quali la costruzione di piccole scuole, biblioteche, fornitura di materiale scolastico, cancelleria agli studenti, incontri formativi per gli insegnanti, nonché incontri informativi per i genitori degli studenti.

Con il supporto della SAMS, una piccola NGO laica, costituita esclusivamente da attori locali, padre Luigi vuole costruire per loro e per tutti i bambini Munda due vere scuole, in cemento e mattoni, a prova di ciclone, convinto com’è che l’istruzione sia la chiave per contrastare il triste fenomeno.

Una nuova partenza, dunque, con ritrovato entusiasmo e rinnovata determinazione. Una terza sfida, per un progetto lungimirante, volto non solo a creare strutture solide e fornire del necessario gli studenti, ma anche a formare il personale docente locale e informare i nuclei familiari, allo scopo di renderli più consapevoli.

E nuove biblioteche da realizzare, dove studiare, condividere e conservare il prezioso patrimonio culturale dell’intera comunità dei Munda, in lingua Sadri, la loro lingua. Perché solo con l’istruzione si può preservare l’identità e porre le basi per l’autosviluppo di un popolo. Soprattutto quando esso è un gruppo umano svilito dalla miseria e dall’analfabetismo, privo di qualsiasi possibilità di riscatto, rifiutato dalla stessa società cui appartiene.

Una sfida esaltante, da vincere insieme, con quanti hanno voluto mettere al servizio dei più deboli i talenti ricevuti: artisti della penna e dell’immagine, amici vecchi e nuovi, accomunati dall’identico sentire.

L’antologia “BangladesHelp” ci darà la possibilità di proseguire nel­l’at­tuazione di questo progetto, la cui finalità è di dare a ogni giovane gli strumenti per costruire un futuro per sé e contribuire così allo sviluppo dell’intera comunità Munda in perfetto connubio con il pensiero di Padre Luigi:

“E’ ormai risaputo che il contributo più valido che noi missionari possiamo dare alla gente di questi paesi in via di sviluppo è quello della scuola e dell’istruzione e se si vuole veramente essere delle persone istruite bisogna stabilire una profonda e costante amicizia con i libri che devono diventare compagni di strada…. ‘scientia ex libris’!.

info:

Ezio Crescentini: ezio.crescentini@gmail.com

Santa Vetturi: ac.virtuteecanoscenza@yahoo.it